Pedofilia: violenza su ragazzino 12 anni in centro a Napoli

Violenza su ragazzino 12 anni in centro a Napoli.
Ricoverato al Santobono con una prognosi di 7 giorni

 

(ANSA) – NAPOLI, 24 FEB – E’ caccia al responsabile di una violenza sessuale consumata ieri sera, ma di cui si e’ avuta notizia solo oggi, ai danni di un 12enne. Sarebbe stato attirato con un pretesto in un vicoletto nei pressi di piazza Poderico, non lontano dalla stazione centrale di Napoli, dove e’ stata consumata la violenza. Il ragazzino ha riportato lacerazioni e contusioni ed e’ stato ricoverato all’ospedale pediatrico Santobono con una prognosi di 7 giorni. Sull’episodio indaga la squadra mobile.

  ____________________________________

UCCIDIAMOLI.

 

Ogni volta.. quando..

E ogni volta che viene giorno,
ogni volta che ritorno..
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno
ogni volta che non me ne accorgo 
ogni volta che mi sento solo..
ogni volta che mi viene in mente
ogni volta che non c’è
proprio quando lo stavo cercando
ogni volta, ogni volta quando..
E ogni volta che torna sera
mi prende la paura
E ogni volta che non c’entro
ogni volta che non sono stato
ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
ogni volta che rimango
con la testa tra le mani..

 

 

NAPOLI CATANIA, CURVA A.. SENSAZIONI AMPLIFICATE.. EPPURE CERCARTI..!

 
Esattamente 50 giorni dopo l’ultima volta, oggi sono tornato in curva A! ..Quell’ultima volta c’ero stato proprio con te.. da quell’ultimo Napoli-Cagliari dove eravamo stati spalla a spalla ad incitare il nostro Napoli.. Tu te ne sei andato 4 giorni dopo quella partita che tanto ci aveva lasciato l’amaro in bocca.. Da allora forse non ho avuto più il coraggio di mettere piede in quel posto perchè troppo vivo di emozioni che sarebbero state in contrasto con il mio umore, perchè quello che dovrebbe essere un luogo di sfogo e di gioia, a me avrebbe riservato solo rabbia, dolore, e una collera infinita. Sono arrivato allo stadio poco prima dell’inizio della partita, inutile dire che quella strada l’ultima volta l’avevo percorsa con te a ridere, scherzare, con la mente che piano piano veniva fuori da tanta collera accumulata in un anno buio.. Beh era anche grazie al tempo speso con te che ci stavo riuscendo.. facevi parte del mio mondo, e ne ero felice, essendo quelli i giorni in cui si parlava di tanti parenti che a stento conoscevamo.. sentivamo forse in noi quella consapevolezza che mai ci saremmo separati seppure con abitudini e stili di vita totalmente diversi! Oggi tanti brividi hanno preso il sopravvento.. gli occhi pieni di lacrime trattenute a stento, la voglia di farsi forza, eppure.. quel sentirsi cosi spenti, cosi vuoti, cosi incazzati col mondo intero! Sono salito in curva dal solito ingresso, quello dei mastini, un’occhiata rapida ai posti che erano stati i nostri proprio nell’ultima partita.. e proprio non ce l’ho fatta.. ti cercavo tra migliaia di persone ma non c’eri..eppure ti sentivo cosi vicino, cosi presente.. mi piaceva immaginare che tu fossi li da qualche parte, forse proprio li vicino, ancora a cantare e a gioire col tuo sorriso per quelle emozioni indimenticabili che abbiamo condiviso! Per la cronaca il Napoli ha vinto soffrendo a 10 minuti dalla fine.. forse lo saprai già, forse no.. eppure in quel momento liberatorio.. nessuna esultanza.. nel delirio di 45.000 persone sono solo riuscito ad alzare la testa al cielo e mandare tre baci..sperando che ti siano arrivati.. sperando che rendano ancora piu viva la tua luce.. sperando che tu resti sempre accanto a me! In tutto mi accompagni..! Buonanotte o’cugi’…! Intanto ha ricominciato a piovere.. oggi leggevo che la pioggia rappresenta il cielo sceso in terra.. di sicuro è l’unico modo per camminare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime!

EMOZIONI TORMENTATE ..


A nu’ cert punt e’ purtà e cunt e stà vit..
..e cà forz e rinuncià e ij annanz senz ‘e te fermà..
‘O ricord è na cord che te fà restà azzeccat a sensazion 
k’addventan emozion tormentat ra vogl e te scurdà o passat
Nu juorn te scit e vir o’ sole..
sul ca sta vot è n’ata storia, è n’atu sole che nasce,
che t port n’emozion ca scassa, ma tu p’a smania te nè ascì..
..pecchè o’core è attaccat a sta lenz ‘e sole illuminat..
ke te fà restà allummat,
‘e o’ricord ro’ passat te fa sentì a pesantezz e sta jurnat,
nu ragg ‘ncazzat te tras dint’o core, e pur si te fà sentì dulor
t costring a pensà che ce stann ancor e culur,
sentenn o’calor ncopp a pelle te port a verè e stelle
e mentre stai ferm int o passat,
all’intrasatt t’accuorg k’è accuminciat n’ata jurnat!..


stellacometa*

14/12/2008 – 23.50
..SONO ESATTAMENTE 18 GIORNI CHE IL CIELO PIANGE PER TE.. 18 GIORNI DI PIOGGIA ININTERROTTA.. SOLO OGGI UNA PICCOLA TREGUA.. MI PIACE PENSARE CHE OVUNQUE TU SIA HAI CERCATO DI RENDERMI QUESTA GIORNATA APPENA TRASCORSA.. UN PO MENO AMARA! PENSO DI POTER DIRE QUASI CERTAMENTE CHE SIA LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO CHE QUESTO GIORNO NON L’HAI PASSATO AL MIO FIANCO, COME SEMPRE SEDUTI SPALLA A SPALLA, FACENDO TESORO DI OGNI SECONDO TRASCORSO INSIEME, PADRONI ASSOLUTI DELLA NOSTRA COMPLICITA’. EPPURE IO NON LO SO, MA MI ASPETTO SEMPRE CHE A MODO TUO, ENTRI NELLA MIA CAMERA COME FACEVI TU, CHIUDEVI LA PORTA A CHIAVE E COMINCIAVI A RACCONTARMI QUALCOSA, A CONFIDARMI QUALCHE GUAIO FRESCO FRESCO FATTO.. INSOMMA LE COSE NOSTRE.. AVEVAMO PROGRAMMATO TANTE DI QUELLE COSE PER OGGI.. QUANTE FOLLIE ANCORA DA FARE INSIEME, QUANTE SODDISFAZIONI ANCORA DA TOGLIERCI , ARMATI DI CORAGGIO PER AFFRONTARE OGNI OSTACOLO, E PRONTI COL SORRISO AD ACCOGLIERE OGNI NOTIZIA LIETA..
OGGI INVECE SCOPRO CHE DENTRO HO SOLO TANTA RABBIA REPRESSA, CHE MI IMPEDISCE ANCHE DI PIANGERE PER TE. MI SENTO GELIDO NEI CONFRONTI DI TUTTO QUELLO CHE MI CIRCONDA, TI SENTO MANCARE ANCHE SOLO NELL’ARIA CHE RESPIRO, è COME SE MANCASSE SEMPRE UN TASSELLO AD OGNI MOSAICO CHE TENTO INVANO DI COSTRUIRE. NON RIESCO A FARMENE UNA RAGIONE, CREDO SIA COSI ANCORA PER MOLTO, FORSE PER SEMPRE.. MA PER IL BENE DI TUTTE LE PERSONE CHE TI HANNO AMATO NON SI PUO SMETTERE DI CONTINUARE A METTERE INSIEME I PEZZI DEL MOSAICO "VITA".. E LO FARO’ PER TE, PER I TUOI, PER UNA SORELLA IN PIU CHE SARO’ FIERO DI PORTARE AL MIO FIANCO COME SE FOSSE LA MIA.. E TU.. TU SARAI CON ME SEMPRE, ALLO STADIO, IN CURVA, ASCOLTANDO LE NOSTRE CANZONI A PAZZI, NEI NOSTRI LUOGHI DOVE CI SIAMO ABBANDONATI A TANTE FOLLIE, E PER SEMPRE RESTERAI UNA PARTE DI ME.. E SARAI VIVO NEI MIEI RICORDI, NELLA MIA ANIMA, NEL MIO CUORE. SE LA MIA MENTE NON TI VUOLE ACCETTARE LONTANO DA ME E ALLORA CHE SIA COSI PER SEMPRE.
TU SE PUOI.. FAMMI LUCE.. IN QUESTA VITA CHE SENZA DI TE E’ DIVENTATA BUIA E CON UN NUOVO SENSO DA TROVARE ALLE COSE. COGLIERO’ NEI TUOI RICORDI LA FORZA DI ANDARE AVANTI, E DI RENDERTI FELICE COME SE NON M’AVESSI MAI LASCIATO QUI A CHIEDERMI PERCHE.. AD ASPETTARTI ANCORA CHE MI CHIEDI DI PORTARTI DA QUALCHE PARTE, DI ORGANIZZARE ANCORA TANTE COSE INSIEME.. A VIVERTI ANCORA.. CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE FARLO PER TE NON M’E’ MAI PESATO.. CIAO O’COZZE’!
 

CIAO CICCIO, CUORE MIO.

 
 CIAO CICCIO

 
 
"..E’ nell’aria ancora il tuo profumo dolce, caldo, morbido, come questa sera..
mentre tu, mentre tu non ci sei più..
E questa sera nel letto metterò qualche coperta in più
perché se no avrò freddo senza averti sempre addosso,
e sarà triste lo so, ma la tristezza però si può racchiudere
dentro una canzone che canterò…
Ogni volta che avrò voglia di parlarti, di tenerti,
di toccarti, di sentirti ancora mio..è stato splendido amarti..!"


  

 

IN MEMORIA DI FRANCESCO PIGNATIELLO
- GRUPPO SU FACEBOOK -

DIPLOMAZIA DEL TELEFONO MA…

WASHINGTON - Il presidente eletto Barack Obama ha proseguito la sua presa di contatto con i leader internazionali con una serie di telefonate – oggi è stata la volta anche del premier italiano Silvio Berlusconi – da Chicago dove è impegnato nel preparare il nucleo centrale della sua squadra di governo e nel rispondere direttamente a coloro che gli hanno inviato messaggi di congratulazioni. Il messaggio del governo italiano era stato fatto pervenire ad Obama, poco dopo l’annuncio della vittoria, tramite l’ambasciatore d’Italia a Washington Gianni Castellaneta. Ieri il presidente eletto americano aveva effettuato un primo giro di telefonate, ai leader internazionali, chiamando tra gli altri anche il presidente francese Nicolas Sarkozy, il premier britannico Gordon Brown, la cancelliera tedesca Angela Merkel cioé gli esponenti dei tre paesi nel suo viaggio in Europa durante la sua accesa campagna elettorale. Questa ‘diplomazia della telefonata’ ha portato il presidente eletto ad avere un primo contatto diretto con i leader di altri paesi importanti, per ragioni varie, per gli Stati Uniti. Barack Obama ha così incluso nel suo primo giro di telefonate anche il premier israeliano Ehud Olmert: una inclusione importante perché durante la campagna Obama era stato accusato dai rivali di non essere molto amico di Israele e di coltivare amicizie palestinesi. Il presidente eletto ha telefonato anche ai leader dei due paesi che confinano con gli Stati Uniti. Ha quindi chiamato il premier canadese Stephen Harper e il presidente del Messico Felipe Calderon. Per quanto riguarda il continente asiatico le prime telefonante sono state fatte da Obama a due alleati vitali per gli interessi strategici degli Stati Uniti nell’area: il Giappone e la Corea del Sud. Così Obama ha chiamato il premier giapponese Taro Aso e il premier sudcoreano Lee Myung-bak. La prima serie di telefonante era stata completata dalla chiamata al leader di un altro paese del grande valore strategico per l’America: il premier australiano Kevin Rudd. Infine la telefonata in Italia al nostro presidente del consiglio!!
 
 
MA CHE TE’ CHIAVAT NCAAAAP??
..AZZ IL PRIMO GIRO DI TELEFONATE??
..ADDA’ ARRIVA’  A BULLETT A FINE MESE!!
OBA’.. NUN SI MANC ARRIVAT E GIA PUORT SPES!!
DAL MESE PROSSIMO BLOCCAMM E CELLULAR
….E PUO’ FA SUL O’ #081 !!
 
 
 
 
.. E TE SI FATT ACCHIAPPA’ PUR NCOPP O FATT..
CHE POI MANTIENI IL TELEFONO TUTT’AL CONTRARIO
LASCIAMO STARE..LASCIAMO STARE..
..UAGLIO’ MA TU SI SICUR..????
O’ AMM RACCUMANNAT E PECOR O LUP??
 
 

Quelli Che Ben Pensano .. LA MORTE DEI MIRACOLI

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi
a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo,
il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile,
la posta in gioco è massima,
l’imperativo è vincere
- e non far partecipare nessun altro -
nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro:
niente scrupoli o rispetto verso i propri simili
perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.

Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti,
sono replicanti, sono tutti identici, guardali:
stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere.

Come lucertole s’arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano.
Fanno quel che vogliono, si sappia in giro fanno:
spendono, spandono e sono quel che hanno…

Sono intorno a me ma non parlano con me…
Sono come me ma si sentono meglio…

.. e come le supposte abitano in blisters full-optional,
con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland,
vivon col timore di poter sembrare poveri :
quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano,
poi lo comprano,
in costante escalation col vicino costruiscono:
parton dal pratino e vanno fino in cielo,
han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo..
Sono quelli che di sabato lavano automobili che
alla sera sfrecciano tra l’asfalto e i pargoli,
medi come i ceti cui appartengono,
terra-terra come i missili cui assomigliano.

Tiratissimi, s’infarinano, s’alcolizzano
e poi s’impastano su un albero – BOOM! -
Nasi bianchi come Fruit of the Loom
che diventano più rossi d’un livello di Doom..

Ognun per se, Dio per se,
mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica
- mani ipocrite -
mani che fan cose che non si raccontano
altrimenti le altre mani chissà cosa pensano
- si scandalizzano -
Mani che poi firman petizioni per lo sgombero,
mani lisce come olio di ricino,
mani che brandiscon manganelli,

che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.

Quelli che la notte non si può girare più,
quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv,
che fanno i boss, che compran Class,
che son sofisticati da chiamare i NAS,
incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara
ma l’unica che accendono è quella che da loro l’elemosina ogni sera,
quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera..

..Facce da CU..LT !!

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 1.044 other followers